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(Miquel Ramis)
La relación entre agua y salud
es algo entendido en la muchas culturas de la antiguedad.Las
termas romanas tienen su correlación en los "hamman"
turcos, los "mitvés" judíos
o las saunas del norte de Europa. En el siglo XIX algunos
monjes alemanes ponen nuevamente de moda la hidroterápia.
Estas prácticas higiénicas
han dado pie al nacimiento de interesantes modelos constructivos,
de los que las termas romanas son el diseño más
sofisticado.
Lo studio delle tecniche
costruttive adottate dai Romani per la edificazione
delle loro costruzioni testimonia l’applicazione
di apposite malte (in genere calce con sabbia lavorata
con acqua) a cui venivano poi aggiunte polveri (di marmo,
di mattone, etc…) e terre sciolte che consentivano
di ottenere delle pigmentazioni particolari delle superfici
sia interne che esterne degli edifici.
Nella costruzione di un edificio, poi, come nella pianificazione
della città un altro aspetto importante è
rappresentato dall’orientamento sempre rispetto
ai venti e questo dipende molto dalla destinazione d’uso
affidata agli edifici.
Tra questi ultimi merita soffermare l’attenzione
su strutture che soprattutto nella cultura romana hanno
avuto un ruolo decisamente rilevante per il benessere
dell’uomo: le terme e le palestre.
Questi edifici sono luoghi destinati ad attività
sportive, culturali e di rilassamento, in cui il rapporto
uomo –ambiente è determinate ai fini della
giusta fruizione di uno spazio finalizzato al benessere
. Da qui lo studio attento delle tecniche costruttive
dei singoli ambienti in relazione alle funzioni da questi
svolti. In particolare il tiepidarium e il calidarium
presentano aperture solo verso sud-ovest in quanto devono
essere ambienti caldi, non infastiditi dai venti freddi
di settentrione e fruiti soprattutto nelle ore comprese
tra mezzogiorno e la sera. Tali ambienti vengono poi
riscaldati mediante un sistema naturale di ricircolo
di acqua che attraversa tre caldaie: una per l’acqua
calda, una per l’acqua tiepida e una per l’acqua
fredda e la loro posizione sarà tale che quanta
acqua calda esce dal tiepidario per entrare poi nel
calidario, la stessa quantità entrerà
nel tiepidario dal frigidarium e i cilindri delle vasche
saranno riscaldati da un comune calorifero sotterraneo
la cui posizione diretta rispetto ai cilindri farà
si che l’acqua sia più o meno calda. Con
specifico riferimento agli ambienti più caldi,
il benessere del luogo viene garantito dalla realizzazione
di un pavimento sospeso così realizzato: il piano
disposto all’altezza della bocca del calorifero
deve essere rivestito di tegole ed avere un’inclinazione
rivolta verso lo stesso calorifero in modo da favorire
la distribuzione del calore lungo tutto il pavimento
e l’intercapedine dell’ambiente. Al di sopra
di questo primo livello si realizzano pilastrini di
circa 60 cm di altezza e disposti ad una distanza tale
da garantire la posizione di altrettante tegole lunghe
circa 60 cm che sostengono il pavimento. Una costante
distribuzione del calore, all’intero degli ambienti
richiesti più caldi, viene anche garantita dalla
presenza di intercapedini murarie perimetrali, una vera
e propria doppia parete in mattoni che favorisce la
distribuzione del calore lungo le direttrici verticali.
Infine un altro aspetto importante della vivibilità
di un luogo è rappresentato dalla dimensione
dello stesso in relazione non solo alla funzione ma
anche al numero dei fruitori.
Soprattutto gli ambienti termali, spesso anche per
la particolarità della loro geometria planimetrica,
sono caratterizzati da coperture voltate, per lo più
con volta a botte. Infatti al soffitto piano con travatura
lignea, soprattutto in età tardo repubblicana,
questi ambienti vengono caratterizzati da coperture
voltate ma la cui particolarità è, ancora
una volta, una struttura finalizzata al benessere del
fruitore del luogo.
Un vero è proprio impianto di riscaldamento
nonché di raffrescamento: così si presenta
la volta a doppia calotta costituita da ampi costoloni
in tufo collegati tra loro da tegole e la cui distanza
tra ogni costolone costituisce uno spazio d’aria
interno alla volta detto “camera”.
Questa doppia calotta, poi, collegata all’intercapedine
delle pareti perimetrali costituisce un preciso sistema
impiantistico per il ricircolo e la rigenerazione dell’aria.
Infatti il sistema è stato da prima applicato
negli ambienti umidi (i calidari) in cui l’intercapedine
funge soprattutto da convogliatore del vapore acqueo,
garantendo un ambiente interno asciutto. Al riguardo
le pareti perimetrali presentano sempre sbocchi all’aperto
in basso e sfiatatoi in lato in modo da consentire lo
smaltimento delle componenti sia liquida che aeriforme
del vapore acqueo [ix] , nonché un ricircolo
naturale interno dell’aria.
Il sistema della doppia calotta voltata con pareti
perimetrali con intercapedine, solo a partire dalla
seconda metà del I secolo a. C., trova applicazione
negli impianti di riscaldamento degli ambienti il cui
sistema prende il nome di ipocausto. Più precisamente
le pareti perimetrali risultano collegate al pavimento
sospeso sui pilatrini di mattoni e quest’ultimo
alla caldaia. L’aria calda prodotta dalla combustione
del legno si diffonde nel pavimento e sale nell’intercapedine
delle pareti e da queste nella calotta della volta,
fino a spingersi in altri ambienti e da questi ultimi
all’esterno.
L’impianto, così costituito, garantisce
un benessere interno soprattutto in quegli ambienti
esposti più a tramontana e quindi più
freddi nei mesi invernali. Diversamente questi ambienti
risultano più gradevoli e freschi nei mesi estivi,
a differenza di quelli esposti a mezzogiorno che sono
più interessati a sistemi di raffrescamento,
il cui principio segue quello innanzi esposto per il
riscaldamento, con la differenza che le pareti perimetrali
non presentano intercapedine ma solo pavimento sospeso
e doppia calotta per il ricircolo dell’aria. Dunque
fondamentale, per gli impianti, risulta la scelta della
destinazione d’uso dell’ambiente, sin dalla
fase progettuale, in relazione all’orientamento
generale dell’intera costruzione.
Sistema de calentamiento de la con la doble
cúpula
(Img:www.tecnologos.it/Articoli/articoli/numero_014/05architettura.asp) |
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Sistema de enfriamiento con la cúpula
doble.
(Img:www.tecnologos.it/Articoli/articoli/numero_014/05architettura.asp) |
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Le complesse tecniche impiantistico-strutturali utilizzate
dai romani per gli ambienti termali sono soltanto alcune
delle strategie sviluppate nel corso di secoli per garantire
il miglior confort interno.
Nei paesi del Mediterraneo, in particolare, per millenni
l’inerzia termica delle masse murarie e’
utilizzata per mitigare la calura esterna e garantire
la migliore vivibilita’ degli spazi interni nei
periodi estivi.
L’ottimizzazione del comportamento termico dell’edificio
garantisce le condizioni di confort stabili all’interno,
nelle diverse situazioni climatiche esterne (stagionali
e giornaliere) e anche in relazione alle attivita’
che in esso vengono svolte.
La massa dell’edificio permette il raggiungimento
di una condizione di sostanziale equilibrio termico,
riducendo il piu’ possibile le fluttuazioni della
temperatura interna dell’aria nel periodo giorno-notte:
le pareti perimetrali accumulano il calore in eccesso
durante il giorno per poi cederlo all’ambiente
nelle ore serali. L’efficacia di questa tecnica
e’ strettamente legata alle caratteristiche termofisiche
del materiale impiegato, in particolare alla sua conduttivita’.
E’ importante, inoltre, garantire un’adeguata
ventilazione notturna degli ambienti interni per poter
dissipare il calore assorbito dalla masse murarie durante
il giorno. Nel villaggio di Santorini in Grecia, la
potenzialità bioclimatica delle spessori murari
viene combinata con la presenza di grotte naturali ,
le quali diventano parte integrante dell’edificio.
L’inerzia termica dello strato roccioso viene
utilizzata per mantenere costante la temperatura interna
mentre la parte “costruita” dell’edificio
riduce gli sbalzi termici tra interno ed esterno specialmente
nei mesi estivi. Spostandoci in Medio Oriente e’
possibile soffermarci su altri interessanti esempi che
mostrano con quale abilita’ l’uomo abbia
sviluppato tecniche impiantistico-sostruttive per adattarsi
al clima e garantire il proprio benessere all’interno
dell’abitazione.
Ver la Gloria
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